AZIENDA IN SALUTE? GESTIONE DELLA LIQUIDITÀ LA CURA


La liquidità è il bene più importante per un imprenditore e al giorno d’oggi gira sempre meno e sempre meno viene gestita bene. 

Nella gestione dei flussi di cassa personali faccio sempre molta attenzione a prevedere in tempo i fabbisogni e le possibili eccedenze di cassa, in modo che posso prevedere in anticipo eventuali necessità come la mancanza di liquidità o l’assenza improvvisa di credito. La gestione della propria liquidità, vi aiuta a creare valore grazie anche all’ausilio di fonti finanziarie e/o proprie, in modo da andare a controllare gli interessi passivi e attivi.

Ma il nostro libro banca ha la febbre? Lo stiamo curando nel giusto modo e con la giusta strategia? La nostra analisi sui centri di costo, di servizio e di profitto è adeguata?
Per chi non sa di cosa sto parlando ed è un imprenditore o un amministratore delegato, consiglio vivamente un controllo del libro banca! Adesso vi pongo un’altra domanda…a quanto ammontano i vostri fabbisogni di cassa allo stato attuale e tra 12 mesi? Se la risposta è dubbiosa…o priva di risposta modellate un nuovo sistema di analisi ora! Vi consiglio di informarvi sul cash management, in modo da aumentare l’efficienza dei flussi di cassa, facendo bene attenzione alla vostra tipologia d’azienda e le proprie caratteristiche finanziarie. Adesso vorrei anche farvi presenti di avere in un sistema informatico uno scadenziario per gli incassi dei clienti e altri, per i vostri fornitori, il pagamento del personale, imposte, investimenti e disinvestimenti della gestione corrente, accensione o rimborsi mutuo e oneri finanziari. Avete tutto sotto controllo? Vi tranquilizzo…non serve un genio per fare tutto questo anche se i potenti ce lo vogliono far passare come un qualcosa di miracoloso. Serve dedizione alle tempistiche con la costruzioni di metodi e modelli ad hoc e abilità matematica-economica nel fare qualche calcolo. Quando dissi tutto ciò ad un mio cliente lui mi disse…..”parli bene te”! Ed io vuoi provare con me…dopo una settimana era più bravo di me!La gestione del flusso di cassa indica il flusso di mezzi finanziari generato dalla gestione economica di un’azienda che può esere positivo o negativo
Il cash flow o flusso di cassa rappresenta il flusso di mezzi finanziari generato dalla gestione economica dell’azienda.
Di seguito un esempio di gestione dei flussi e delle liquidità in assenza della componente fiscale che è soggetta ad essere tassata.
Utile Operativo (EBIT) –
Tasse su Utile Operativo +
Ammortamenti +
Accantonamenti +
Voci non monetarie di accantonamento =
Flusso primario (dope le tasse) ±
Variazione del Capitale Circolante ±
Investimenti/Disinvestimenti =
Flusso di cassa Operazionale o Unlevered Free Cash Flow (After tax) o Operating Cash Flow –
Interessi –
Debiti =
Levered Cash Flow ±
Incremento passività ±
Incremento Capitale – Dividendi
=
Flusso di Cassa Effettivo o Flow to Equity o Effective Equity Flow
La previsione della liquidità futura, se condotta su un orizzonte temporale di breve termine,
non è particolarmente difficoltosa e dispendiosa in termini di tempo. Al giorno d’oggi l’analisi interpretativa del bilancio si ottiene o dallo stato patrimoniale o dal conto economico. Ma quali indici utilizzare nelle analisi finanziarie? Ma perché rovinarsi la vita con assurdi calcoli che alimentano l’ignoranza e la confusione? Sinceramente bastono dei semplici indici che ci permettono di rendere equilibrata un’impresa e di portarla a redditività. Gli indici che sinceramente preferisco sono quelli di liquidità, ovvero sono gli indici che permettono di soddisfare le obbligazioni finanziarie in un breve tempo. La liquidità in azienda è buona quando si riescono ad assolvere i pagamenti dei debiti a scadenza. I pagamenti dovranno essere pagati in tempi stabiliti e se questo non avviene con propri soldi l’impresa dovrà accedere a finanziamenti a tasso agevolato o svalutare nella vendita alcuni beni del magazzino o immobilizzazioni. Se questo avviene la liquidità aziendale è erosa e di questi casi ne ho visti molti!!! A volte l’imprenditore senza un controllo delle liquidità opportuno rischia di portare l’azienda alla rovina e nel più brutto dei casi non si sta accorgendo di tale accadimento!!! Questi indici permettono di avere una visone chiara di tutte le attività e passività correnti dell’impresa.  L’indice di liquidità è il primo che voglio proporvi, ovvero è la differenza tra le attività correnti e le giacenze finali in rapporto alle passività correnti
                                       Attività correnti – Giacenze finali / Passività correnti
Questo indice di grande impatto permette di valutare l’azienda a far fronte agli impegni presi con la propria liquidità e i crediti con esclusione dell’attivo dell’esercizio ovvero al magazzino va tolto gli anticipi dei clienti e il fondo di deprezzamento del magazzino stesso.
Ma perché togliere le scorte? E’ molto difficile calcolare in termini di liquidità le scorte e il loro prezzo di vendita sul mercato è incerto. Questo permette di valutare se l’impresa è solvibile senza liquidare le scorte. Un ottimo investimento di capitale circolante sono le scorte stesse che riescono a far fronte in caso di necessità ai debiti a breve termine con la loro vendita. Un impresa industriale dovrà avere un indice a mio avviso intorno a 6,5 facendo ben attenzione che più è alto più l’azienda ha una situazione soddisfacente. 

Chiave di lettura – Significato

Quick ratio > 2 Situazione di eccessiva liquidità

Quick ratio > 1 Situazione di tranquillità finanziaria
Quick ratio tra 0,50 e 1 Situazione soddisfacente
Quick ratio < 0,33 Squilibrio finanziario

Un altro indice  è quello di disponibilità, il più usato. Il suo risultato è dato dal rapporto del totale attivo corrente diviso il totale passivo corrente e deve essere usato per un’ottima strategia di direzione aziendale. 
             Totale Attivo corrente/ Totale Passivo Corrente
Consigliato è un indice pari a 1,5 in modo da equiparare l’inventario dei magazzini con la velocità nell’incasso dei crediti. 

Chiave di lettura – Significato

Current ratio > 2 Situazione ottimale

Current ratio tra 1,5 e 1,7 Situazione soddisfacente
Current ratio < 1,25 Situazione da controllare
Current ratio < 1 Squilibrio finanziario
Per ultimo ma non di importanza abbiamo il capitale circolante sulle attività totali, cioè la percentuale di capitale investito dall’impresa per finanziare la vita di ogni giorno in termini di gestione e il complemento a 100 è il capitale per finanziari gli obblighi a lungo termine.
Totale attività correnti – totale passività correnti / totale attività x 100
Se l’indice risulta basso diminuisce il capitale investito nella gestione d’impresa come ad esempio l’imprenditore si ritrova con poca liquidità in tasca! Se l’indice dovesse alzarsi è probabile esaminare l’attivo corrente per essere sicuri che il credito sia adeguato sia nei confronti dei clienti che dei magazzini. Un altro indice è il DSO o days sales out standing cioè la valutazione dei fondi investiti nel credito al cliente calcolando il credito medio dovuto al credito. Il calcolo può essere di due forme:
Crediti verso clienti x 365 / vendite = numero dei giorni creditori
            Crediti a ritroso mese /fatturato  mese 1 x 30 giorni (mese) + Crediti a ritroso mese /fatturato  mese n x 30 giorni (mese) = giorni di scoperto
Infine abbiamo l’indice debitore ovvero indica la durata media in giorni del credito ottenuto dai fornitori. Questo indice permette di analizzare l’azienda sui pagamenti delle fatture nei confronti del venditore. 
Debito verso fornitore / Costi di acquisto x 365
Vi ricordo che qualsiasi indice di liquidità scegliate o altri indici che tratteremo nei seguenti articoli se non calcolati bene vi porteranno a conclusioni inesatte. 

Seguimi su facebook: una pagina fan “DIEGO CANALI” dedicata al mondo business! Clicca su “MI PIACE” e avrai diritto ad una consulenza o consigli utili in ambito aziendale o personale scrivendo una mail a :

DIEGO@DIEGOCANALI.COM

TI ASPETTO!!!

Cari saluti
Diego

Annunci

2 pensieri su “AZIENDA IN SALUTE? GESTIONE DELLA LIQUIDITÀ LA CURA

  1. Pingback: COME GESTIRE LA PROPRIA ATTIVITÁ NEL 2015! | DIEGO CANALI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...