LA STORIA DEL TUO CONTO CORRENTE



Vi racconto una storia…una bellissima fiaba… 
Il marchingegno bancario che colpisce ogni giorno!
 
“Ho dei piccoli risparmi rispose la signora Rossi”… “circa 12000€”….e allo sportello l’impiegato: “apra un conto corrente….Ha poche spese…l’imposta di bollo e poco più”…e aggiunse….”certo il tasso non è alto…ma sa non è una forma di investimento….se vuole dopo averlo aperto ci sono questi “fantastici” buoni fruttiferi che le danno addirittura il 2% lordo….non male signora, non trova?”.
Il conto corrente consente al titolare di gestire quotidianamente i propri risparmi e il proprio denaro in maniera semplice. Proprio per questa ragione, è importante scegliere quello più giusto per noi. Naturalmente c’è una forte distinzione sui costi tra un conto corrente ordinario allo sportello e un conto corrente online, sicuramente con meno spese. Le spese per un conto corrente sono determinate dall’estratto conto (dipende dalla frequenza temporale), spese sulle operazioni effettuate, imposte di bollo, spese sulla carta bancomat/credito e nel caso decideste di chiuderlo ci sono le spese di chiusura con il calcolo degli interessi passivi. Per farla breve un conto corrente vi può costare circa 50/80€ in media all’anno. Ammettiamo che apriate un conto…..sapete dove vanno i vostri soldini depositati? La banca emette sui vostri soldi prestiti su prestiti…creano moneta e nascono i famigerati “interessi”su cui la banca lucra. Ma la domanda nasce spontanea…ma dove trova più soldi da dare in prestito? Anzi vi pongo io una domanda…quanti soldi ritirate durante l’anno dei vostri risparmi? La banca sa bene che non spenderete tutto e quindi stima il flusso di ritiro…loro sanno che non ritirerete tutto in un “colpo”! La gestione è semplice…la banca prende gli interessi e paga il risparmiatore con una “briciolina” rispetto a quanto incassa! Soldi, soldi, soldi….alla fine solo scritture contabili…la nostra cara signora Rossi prenderà lo 0,01% mentre i suoi soldi rendono il 6% su un prestito bancario pagato dal parte del signor Bianchi…! 
Ma come mai l’indebitamento delle imprese o del consumatore non viene abbattuto? Forse per fare “l’interesse” di chi vive sul sudore delle persone oneste che giorno dopo giorno si vedono privare “il pane” che hanno duramente costruito con il sacrificio nel corso degli anni.
“E poi signora Rossi faccia la carta di credito! Così non dovrà più portare in giro quei fastidiosi contanti!”…sapete che le carte di credito o bancomat permettono alle banche di avere ulteriori interessi e poi ….così non si movimentano soldi contanti….comodi comodi al caldo del letto bancario!. E poi la campagna è di tracciare tutto…condivido su determinate cifre la tracciabilità e un’analisi dei conti correnti…..ma se dovessi metter mano ad un evasore secondo voi non è migliore controllare le fatture “gonfiate” o “sgonfiate” a seconda della necessità o altri piccoli trucchettini contabili?….a parte questo sapete che la banca può modificare in peggio le condizioni economiche inizialmente pattuite? Sì, secondo l’art. 118 (Modifica unilaterale delle condizioni contrattuali ) del Testo Unico Bancario (TUB)! Se andate a guardare bene il punto due recita:  

Qualunque modifica unilaterale delle condizioni contrattuali deve essere comunicata espressamente al cliente secondo modalità contenenti in modo evidenziato la formula: ‘Proposta di modifica unilaterale del contratto’, con preavviso minimo di due mesi, in forma scritta o mediante altro supporto durevole preventivamente accettato dal cliente”. Nei rapporti al portatore la comunicazione è effettuata secondo le modalità stabilite dal CICR. La modifica si intende approvata ove il cliente non receda, senza spese, dal contratto entro la data prevista per la sua applicazione. In tal caso, in sede di liquidazione del rapporto, il cliente ha diritto all’applicazione delle condizioni precedentemente praticate.  [testo unico bancario – versione aggiornata del 19 settembre 2012, n. 169]

Quindi ricapitolandola modifica deve essere immessa per iscritto con un preavviso minimo di 30 giorni….. se notate errori avete tempo 60 giorni per fare un reclamo alla banca altrimenti risulta accettato.
E tra le voci del conto corrente la signora Rossi legge: interessi passivi, cosa sono? 
Sono percentuali calcolate su un debito. Immaginate che la nostra cara signora non ha più soldi sul conto e va in rosso o sotto lo zero!…può accordare un fido bancario o prestito con il direttore di banca gravato di interessi passivi oppure pagare direttamente gli interessi passivi sul debito generato senza avere un fido. L’importante è che questi tassi non superino un limite o soglia.
Fate un salto alla verifica della tabella dei tassi d’usura (LEGGE 7 marzo 96, n. 108). Un tasso d’usura è quel tasso (di interesse) che deve essere corrisposto a chi concede il finanziamento. Il governo ogni 3 mesi determina il tasso d’usura, che per l’apertura di un conto corrente sopra i 5000€ è 16,3875 a dicembre 2012 (17.85% sotto i 5000€ a dicembre 2012)! Se la banca supera questo tasso andrà in sanzione immediata! Fate ben attenzione agli scoperti sul conto corrente senza fido!
Ricapitolando i vostri tassi di interesse devono essere tenuti sotto controllo così come i movimenti sul vostro conto corrente. Ogni trimestre potrebbe…. “variare”il tasso del vostro conto corrente…e in quel caso dovreste ricontrattare la vostra banca e contrattare un miglior tasso di interesse almeno quanto quello precedente…non vi fate problemi, reclamate! E loro: “Sa forse è meglio che faccia un investimento per due anni vincolato così non ha più….problemi!”….non lasciatevi incantare….se volete fare un investimento lo fate a prescindere dal vostro tasso del conto corrente! Di solito una banca vi da un tasso medio che va dallo 0% all’1% lordo a seconda della giacenza e dei versamenti regolari che avete ogni mese!
Vi consiglio di controllare o far controllare il movimento delle vostre valute applicate al vostro conto! E ogni tanto controllate i documenti di sintesi….possono esserci “nuove e inaspettate” comunicazioni.
Ma questa è solo una storia…soltanto una storia…

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