RICCHEZZA APPARENTE TRA I CONFINI DELL’IGNORANZA


Quali sono i costi e i ricavi della mia società? Amministratori e capi azienda che non hanno la minima idea dell’andamento della loro società si contano a flotte….si pensa che il fatturato copra tutti i costi…è vero…ma su quale % di margine e % di ricarico? 
La determinazione dei prezzi tramite un semplice direct costing a volte viene proprio evitata….e poi a farne le spese è sempre il dipendente….ci sono “troppe ore” è la frase che viene ripetuta più spesso…non ci sono più le vendite di una volta e quindi tagliano uno dei costi che in bilancio è più costoso…il personale!  
Ma la domanda è….ma quando hai costituito la tua società hai valutato il fabbisogno di manodopera diretta tramite i coefficienti per il calcolo dei tempi medi standard aziendali? Se la risposta è no è un grave problema. Inoltre hai stimato la manodopera indiretta e di conseguenza tutto il personale funzionale…impiegati, direttori, etc?  
La tendenza ad avere indicatori di produttività in ogni reparto in relazione al nostro fatturato è sacrosanta verità….il problema è che il costo della produttività oraria viene calcolato a caso e non su cognizione di causa! Con questo non voglio dire che tutte le aziende sono così…ma se alla domanda quanto è la tua produttività oraria non sai rispondere è un problema! Andando più nel dettaglio e oltre la parte manageriale ed economica…la domanda è…Quanto è il tuo fabbisogno finanziario? Quanto tempo si richiede prima di rientrare nel capitale investito? La mia azienda è finanziariamente solida? Ho visto imprese calcolare bene un ricavo e un costo…ma perdersi nel calcolo delle parte finanziaria….come ad esempio il calcolo di una semplice rata di un mutuo passivo sull’azienda! E’ dopo il reddito operativo che inizia il vero gioco! La costruzione di un bilancio di cassa è fondamentale! Grazie ad un piano di cash-flow puoi prevedere quali saranno le entrate e le uscite..ma fai ben attenzione al calcolo proporzionale dei pagamenti nel tempo. Un consiglio soprattutto in una nuova impresa è quella di stimare nel breve periodo l’indice di liquidità, cioè un indice finanziario per valutare quanto è il capitale netto circolante positivo.  Prendiamo tutte le nostre attività in azienda…totale immobilizzazioni e totale attività correnti e le dividiamo sul totale delle nostre passività di bilancio. Cosa ho ottenuto? La possibilità di sapere se è il caso di preoccuparsi o no in merito alla nostra disponibilità di denaro fresco. Se il risultato è maggiore di uno l’azienda è in salute soprattutto se sopra l’1,5-2! Se invece è uguale a uno siete in criticità….a scuola vi darebbero un bel sei sulla gestione! Se siete sotto l’uno? La vostra liquidità non può far fronte alle liquidità future, in quanto esaurirete le vostre scorte di liquidi nelle passività a breve termine. In questi casi la situazione è grave e porta alla chiusura della vostra impresa in breve tempo! Per chi ha un valore superiore all’uno non deve cantare vittoria….è pur vero che si gode di una eccessiva liquidità….ma tenere immobilizzate liquidità in eccesso senza saperle investire in modo soddisfacente è un’azione logorante…come se puoi correre i 100 metri in 10 secondi e lo fai in 30 secondi!
“Non sono i denari in eccesso a determinare il successo dell’impresa, ma come vengono spesi e saputi gestire”

Di indici finanziari ce ne sono tantissimi come ad esempio vi consiglio il quick ratio, l’indice di indebitamento, indici di redditività sulle vendite, efficienza operativa dell’impresa e sul rapporto tra il capitale proprio e di rischio.
Qualsiasi sia la vostra scelta di valutazione ponete sempre un’attenzione a tutti quei problemi all’occhio invisibili nella gestione della vostra impresa sia tecnici che comportamentali del vostro team volti ad una cultura d’impresa soddisfacente. Mi dispiace farvi tornare alla realtà…le persone non sono i loro comportamenti! Cominciate a produrre energia positiva e formare loro e voi stessi alla collaborazione…devi creare abitudini produttive con tutti….ognuno per il suo ruolo deve essere a conoscenza di tutto e sapere cosa accade oltre il loro ruolo…naturalmente formati ognuno con il proprio linguaggio mentale! Perché? La trasparenza nel linguaggio induce un clima di fiducia. Vuoi un’azione? Prova a stabilire una regola….ogni persona dell’azienda prima di uscire dal suo orario di lavoro deve parlare con un suo collaboratore o superiore in grado di un problema riscontrato…se i tuoi collaboratori si tengono dentro i problemi sia di natura tecnica che personali nascerà un clima di povertà comportamentale…ecco perché è giusto concentrarsi sui numeri ma anche sulle persone…a volte trattare male un collaboratore o licenziarlo da suo incarico solo perché hai fatto male i tuoi calcoli o la tua formazione è il massimo rimorso che potrai avere nel tempo. Ma puoi cambiare qui e ora! Che aspetti?
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