DARE I NUMERI O SOGNARE DI FALLIRE?

 
Sei il responsabile delle decisioni aziendali o un burattino nel teatrino del finto mimo?  
Nelle imprese “old style” ti accorgi tutti i giorni quanto poco contino le tue idee e quanto poco vengano condivise. Grandi e succulente riunioni piene di belle parole da premio nobel…e poi nei fatti? E il tempo passa e la tua azienda entra nel caos….poche condivisioni, poco ascolto…si fa a modo mio…(dice il boss che si è fatto da solo….con la piccola differenza che i metodi di 30 anni fa non vanno più bene oggi nella maggior parte dei casi). E quando a fine anno vai a fare i conti c’è qualcosa che non torna…e non solo dal punto di vista etico….ma dei numeri! Ti accorgi che il controllo di gestione periodico della tua impresa è mal gestito….e tu ti senti sicuro perché hai il commercialista! Farsi seguire dal commercialista è una cosa buona purchè abbia la tempestività di darti, oltre alle normali burocrazie (iva, pagamenti, 740, etc), in tempi periodici e stabiliti i consuntivi del bilancio stabilito in via preventiva a inizio anno (preferibile pianificare i preventivi di bilancio 2-3 mesi prima del termine dell’anno)…esempio un budget vendite, commerciale, acquisti, marketing, etc….Se non pianifichi i budget per il successivo anno è il più un grave problema gestionale di un’impresa….magari pensi che in qualche modo le sorti o la “fata turchina” risolleveranno il tuo lavoro? Sveglia! Sicuramente ci sarà una ripresa ma non come te la aspetti…è cambiato il mercato, i meccanismi, le politiche e soprattutto il “sacrificio” di ognuno di noi. Se non hai un controllo periodico del tuo business stai soffocando la tua impresa, il tuo utile e il tuo stipendio….a volte quale stipendio??? 
Vorrei soffermarmi a farti capire una cosa….sai a quanto ammonta il tuo capitale circolante netto ovvero tutte le risorse che finanziano la tua impresa? A quanto ammontano i crediti verso i tuoi clienti e in che modo è misurato il rientro del capitale nei tempi e metodi? A quanto ammontano le tue scorte? I debiti verso i fornitori? La cassa, le voci conti correnti attive e passive? Di solito le aziende hanno capitale circolante netto positivo per equilibrarsi finanziariamente e perché è naturale avere crediti verso clienti e scorte di magazzino. Ma non dando remunerazione diretta il rischio è che si assorba troppa liquidità….e per finanziare altre attività si ricorre all’indebitamento bancario! Quando il capitale circolante netto rispetto ai ricavi è tra il 30-40% la situazione è critica! Infatti se ho utili sulla carta (crediti o peggio ancora scorte)…ma se non vendo in fretta i miei prodotti non ottengo denaro liquido…quindi bisognerebbe avere un capitale circolante netto negativo per avere sempre liquidità e non ricorrere a finanziamenti bancari!…ma per le aziende questo è molto difficile..soprattutto per la gestione del magazzino e le dilazioni pagamento dei fornitori! Allora facciamo ordine…per prima cosa devi stabilire il tempo medio d’incasso (dividere i crediti verso i clienti per il fatturato giornaliero),  poi il tempo medio di giacenza delle scorte in magazzino (dividere il totale delle scorte per il valore giornaliero degli acquisti) ed infine il tempo medio di pagamento dei fornitori (dividere i debiti fornitori al valore giornaliero degli acquisti). Quando l’attivo circolante è maggiore delle tue passività correnti o a breve termine e le passività immobilizzate sono maggiori delle attività immobilizzate allora la tua impresa è promossa e solvibile! 
Se hai un’impresa e non sai di cosa ho parlato precedentemente è un problema, in quanto non c’è controllo di gestione nella tua impresa e soprattutto una cultura al controllo analitico…ma tu adesso mi dirai… “io me ne frego e porto tutto dal commercialista”….ti do piena ragione di nuovo! Purchè i documenti vengano lavorati periodicamente dalla tua impresa e successivamente dal commercialista (esempio ogni inizio mese deve darti una risposta per permetterti di tracciare eventuali nuove strategie e direzioni patrimoniali, economiche e finanziarie correttive). C’è un piccolo problema…in azienda c’è una famosa allergia… “LA RIMANDITE”…l’inserimento giornaliero ad esempio dei documenti di trasporto, delle fatture d’acquisto e di vendite sul database aziendale avviene con ritardi colossali (la scusa è …non ho il prezzo per immettere il documento di trasporto! Sono scusate in parte solo le aziende che trattano con la borsa merci es. lavorazione carni)…in più aggiungete la lavorazione del commercialista (il più delle volte in ritardo)…e poi la colpa di chi è?.
SOLUZIONE: Abituati sin da ora ad avere un controllo di gestione periodico a brevi intervalli di tempo nella tua azienda, traccia nuove strategie e rotte economiche-finanziarie correttive se necessario, educa e forma il tuo personale a obiettivi economici-finanziari, stabilisci continui obiettivi e azioni con il tuo team, stringi un rapporto periodico intenso con il tuo commercialista stabilendo le regole del gioco della tua impresa……altrimenti indovina alla fine chi sono i primi a farne le spese? Medita ora e cambia approccio al controllo dei tuoi numeri…

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