MARKETING AGROALIMENTARE: COME PROMUOVERSI E VENDERE DI PIÙ GRAZIE AL WEB

Hai sfruttato tutti gli strumenti che l’online ti mette a disposizione ma i prodotti della tua azienda agro-alimentare faticano a generare vere vendite?

Ok, allora metti da parte tutto e spegni per un attimo il computer.

==> Ma come, con tutto il tempo e il denaro che ho investito per creare il mio sito web e fare pubblicità, adesso mi chiedi di spegnere tutto?!

Non ti preoccupare, non butterai via niente del lavoro svolto fino ad ora. 

Solo per un momento lasciamo da parte tutto quello che hai fatto fino ad adesso e concentriamoci su quello che funziona veramente.

Alla fine di questo articolo capirai come sfruttare ancora meglio il tuo sito web, Facebook o Google per ottenere ancora più vendite.

Sfruttare il digital per migliorare il tuo marketing agroalimentare

Innanzitutto se sei uno dei pochi imprenditori agro-alimentari che ha realizzato un e-commerce, creato i profili social aziendali e investito in pubblicità online ti devo fare i complimenti.

Sei di gran lunga più avanti rispetto all’80% dei tuoi colleghi che ancora non si sono aperti alle novità e alle opportunità che la tecnologia ci ha regalato in questi ultimi anni.

Se poi le cose non sembrano funzionare come vorresti, non ti scoraggiare e soprattutto non perdere la fiducia.

Questi strumenti funzionano eccome, ma prima di pubblicare qualsiasi post su Facebook, creare una campagna Google o realizzare la grafica per il tuo nuovo e-commerce, c’è una cosa fondamentale da fare. 

Tra qualche riga ti svelerò di cosa si tratta, ma prima pensa per un attimo al tuo lavoro.

Ho una domanda da farti. 

Ti metteresti mai a seminare prima di aver arato e concimato per bene il tuo terreno?

Conoscendo il settore da anni sono sicuro che la risposta è no…

Infatti difficilmente le radici di un albero potranno crescere solide e forti in un terreno non attentamente preparato.

In terreni lasciati andare i frutti raccolti sono pochi e di scarsa qualità.

La stessa cosa succede nel marketing: senza delle radici solide, i frutti raccolti sono miseri.

Vedi, molto probabilmente tu ti sei lanciato sugli strumenti che la rete ti offre senza esserti prima assicurato di creare radici solide e forti per il tuo marketing.

Come creare un piano di marketing ben definito

Nel marketing, la funzione delle radici è svolta dal piano di marketing.

Senza di esso è impossibile creare radici forti per la tua azienda.

Come si crea un piano di marketing?

Fondamentalmente sono 5 i punti strategici su cui bisogna lavorare prima ancora di toccare uno qualsiasi degli strumenti di vendita:

  1. Individuare il segmento di mercato;
  2. Individuare i punti forza rispetto alla concorrenza;
  3. Fare un’analisi dei concorrenti;
  4. Elabora una strategia;
  5. Scegli i giusti canali di marketing da utilizzare.

Vediamoli brevemente uno per uno.

1. Individua il segmento di mercato

Il primo passo è quello di capire chi è davvero interessato al tuo prodotto e qual è il segmento di mercato a cui dovresti rivolgerti.

Questa analisi ti permetterà di non disperdere energie preziose verso utenti non interessati. 

Dovresti studiare i dati demografici e comportamentali che caratterizzato il gruppo di persone che potrebbe essere interessato al tuo prodotto (età, genere, posizione, professione, potere d’acquisto, etc…)

Ma non solo.
Studiando i numeri e le analitiche del tuo sito o degli altri strumenti online, potresti capire molte cose importantissime del tuo potenziale cliente.

Come comunica? Cosa desidera maggiormente? Quali sono le sue abitudini d’acquisto? Quando consuma il tuo prodotto? Come? A che ora della giornata è più propenso a fare acquisti?

E tantissime altre informazioni qualitative che ti aiuteranno a costruire una comunicazione efficace e su misura.

L’analisi del pubblico è una parte importantissima per impostare la strategia vincente, non sottovalutarla.

2. Individua i punti di forza rispetto alla concorrenza

Cosa ti differenzia dai tuoi concorrenti?

In un mercato competitivo come quello agroalimentare, avere qualcosa che ti fa emergere rispetto a chi offre il tuo stesso prodotto è la caratteristica che forse più di tutti può farti fare il salto di qualità a livello di vendita.

Quando parlo di caratteristica differenziante non mi riferisco mai alla qualità, solitamente questa la do sempre per scontato.

Oggi senza ottimi prodotti non si va da nessuna parte. 

Ma d’altronde hai mai visto qualcuno provare a vendere i suoi prodotti dicendo che non sono di qualità? 

La qualità può essere ancora un elemento differenziante solo se abbinata a una vera dimostrazione per cui il tuo cliente possa credere senza alcun dubbio che quel tipo di prodotto possa averlo solo ed esclusivamente da te.

Ti faccio un esempio.

Qualche anno fa ero in Puglia per un viaggio di lavoro.

Stavo attraversando la meravigliosa piana degli ulivi quando mi sono imbattuto in un enorme ulivo il cui tronco si attorcigliava attorno se stesso come le spire si un serpente, piegandosi poi tutto verso un lato.

Dava l’impressione di essere sdraiato ed era talmente straordinario che mi sono fermato a fare una foto, la vedi qui sotto.

Mentre giravo attorno all’albero un uomo che non avevo notato iniziò a raccontarmi la sua storia.

Adesso non sto qui a raccontartela perché andrei fuori tema, fatto sta che l’uomo era un olivicoltore e tra una chiacchiera e l’altra, vedendo anche che ero del settore e che sapevo apprezzare quello che c’era intorno a me, mi invitò a visitare la sua proprietà.

Alberi bellissimi come ce ne sono tanti in Puglia ma anche in tutto il Sud Italia, niente da dire. 

La cosa che mi ha lasciato davvero a bocca aperta è stato visitare il suo frantoio personale: per frangere le sue olive utilizzava ancora un vecchio frantoio in pietra di oltre 1000 anni.

Lui non la sfruttava, ma questa potrebbe sicuramente essere quella che si definisce una caratteristica differenziante.

Immagina quanto potrebbe essere forte questa cosa e quanto potrebbe allontanarlo dalla concorrenza comunicandola con un messaggio chiave.

Sicuramente non è l’unico a utilizzare ancora un frantoio in pietra antico in Puglia come immagino in tutta Italia. Non saranno in tanti ma qualcuno ci sarà oltre a lui.

Il fatto è che nessuno di loro lo comunica o utilizza questa caratteristica come messaggio chiave di marketing. Il primo di loro che si deciderà a farlo potrebbe ottenere un grandissimo vantaggio competitivo.

Tra l’altro non ci sarebbe neanche bisogno di parlare di qualità, il target la darebbe per scontata.

P.S.: tra l’altro ho assaggiato il suo olio, davvero ottimo.

3. Fai un’analisi della concorrenza

Per una buona strategia in ambito digitale, è assolutamente fondamentale fare un’attenta analisi dei competitor. 

  • Chi sono?
  • Cosa fanno?
  • Come comunicano?
  • Cosa propongono?
  • Come lo propongono?
  • Che strategie adottano?
  • Dove vendono?
  • Qual è la loro politica di prezzo?

Questo sono solo alcune delle domande che dovresti porti e a cui dovresti cercare di trovare una risposta.

C’è qualcuno di loro da cui potresti prendere spunto?

C’è qualcosa che fai decisamente meglio di loro?

Cosa invece dovresti migliorare?

Analizzando i risultati della concorrenza e il loro modo di approcciarsi al mercato, capirai quali sono le opportunità del tuo prodotto agroalimentare e quali strade invece sarebbe meglio non intraprendere.

4. Elabora una strategia

Adesso che hai capito chi è il tuo pubblico di riferimento, sai quali sono i punti di forza che ti fanno emergere nel mercato, su di essi hai creato il tuo messaggio chiave, sai come agisce la concorrenza e quindi conosci le opportunità e le difficoltà del mercato, è ora di creare il tuo piano d’azione.

Innanzitutto stabilisci degli obiettivi annuali da tenere costantemente monitorati attraverso i KPI (indicatori chiave di performance), un insieme di misure quantificabili che un’azienda utilizza per valutare le sue prestazioni nel tempo.

Gli obiettivi migliori sono SMART: specifici, misurabili, realizzabili, pertinenti e vincolati nel tempo.

Cerca di mappare il percorso che il consumatore fa per effettuare un acquisto: identifica i punti deboli, gli ostacoli e le aree fluide del suo percorso.

In pratica devi creare la customer journey del tuo cliente ideale e capire quali punti di contatto sono più validi di altri in ogni fase del processo di acquisto. Ti permette di capire gli intenti dei tuoi potenziali clienti, un passaggio necessario sia per creare un prodotto o un servizio, sia per entrare in contatto con i potenziali acquirenti.

5. Scegli i giusti canali di marketing da utilizzare

Questa potrebbe benissimo far parte del punto precedente ma l’ho tenuta separata per farti capire quante attività bisogna portare a termine anche solo prima di accedere al tuo profilo Facebook per scrivere un semplice post.

Comunque in base a tutte le informazioni che hai raccolto nel lavoro svolto fino ad ora, dovrai capire quali sono gli strumenti di marketing che meglio di altri potrebbero aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi. 

Social Network? Sì ma quale?

Dov’è il tuo pubblico? Su Facebook, su Instagram oppure è un target più giovane che preferisce utilizzare Tik Tok?

Vale davvero la pena essere presente su tutti o forse sarebbe meglio concentrare le tue energie su uno solo?

Conviene realizzare un e-commerce o forse per il momento è sufficiente il tuo semplice sito web magari migliorato e potenziato con una strategia SEO che lo renda più visibile sui motori di ricerca?

Non hai tempo di aspettare i risultati della SEO? Allora forse è meglio concentrarsi sulle campagne pubblicitarie.

Facebook? Google? O meglio ancora entrambi?

Hai una lista di email importante? Allora potresti pensare anche a delle campagne di email marketing.

Vedi questi che ti ho appena elencato, e molti altri che non ho neanche citato, sono semplici strumenti.

Presi singolarmente non ti aiuteranno di certo a raggiungere i tuoi obiettivi, ma messi al servizio di una strategia ben studiata si trasformano in fucili di precisione con i quali è quasi impossibile mancare il bersaglio.

Non esiste una soluzione ideale e uguale per tutti, è solo grazie alle analisi svolte in precedenza che potrei trovare quella che calza a pennello sulla tua azienda.

Conclusione

Ovviamente in questo articolo ho semplificato parecchio alcuni concetti e ci sarebbe molto di più da dire su come creare una strategia di marketing per il tuo mercato agroalimentare.

Ti assicuro però che già solo portando a termine questi cinque passaggi che ti ho appena descritto i tuoi risultati miglioreranno parecchio.

Non ti lasciare prendere dalla fretta e evita di buttarti a capofitto sugli strumenti senza prima esserti fermato a ragionare un attimo su come sarebbe meglio agire.

È uno sforzo in più?

È vero ma ti assicuro che questo farà davvero la differenza quando poi partirai col mettere in pratica la tua strategia.

Prendi subito carta e penna e mettiti al lavoro. 

Poi fammi sapere com’è andata. 

Ti consiglio di leggere questo mio articolo che ti renderà l’argomento più facile COME RICONOSCERE UN OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA: PRINCIPALI FRODI E COME DIFENDERSI.

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