DOLORE O PIACERE?

Ci sono due forze molto importanti per la motivazione personale: sono il piacere ed il dolore. Il dolore è una forte leva motivazionale perché induce un cambiamento se vengono toccate le leve giuste. Le persone sono guidate da queste due parole: piacere e dolore. Tutti gli esseri umani sono programmati primariamente per evitare il dolore e, se possibile, raggiungere il piacere: il dolore e’ sicuramente la leva piu’ forte che ci fa agire, soprattutto a breve termine. Le persone fanno di piu’ per evitare un potenziale dolore, piuttosto che cercare un potenziale piacere. Il dolore e’ una forte leva motivazionale: molte decisioni vengono prese spinti dal dolore. Qualsiasi dolore associato ad un evento ti permette di cambiare in meglio. Vi è mai capitato di smettere di fumare perché avete visto un vostro amico malato o perchè magari siete incinta? Ricordati che quando tocchi le leve giuste smetti di non-rimandare-a-domaniquello-che-puoi-fare-og-L-wdSIq9fare ciò che può farti male. Vi è mai capitato di sentirvi male per aver mangiato del cibo? State certi che da quel momento il vostro cervello appena sentirà parlare di quel cibo lo respingerà. Se il livello di piacere invece è maggiore del livello di dolore le persone non cambiano. Magari sei un fumatore e fumare, pur sapendo che ti fa male, ti piace. In questo caso è molto difficile che ci sia un cambiamento. Molte persone preferiscono rimanere nel loro dolore, perché il dolore richiesto per arrivarci è molto più alto rispetto al dolore che poteva provare nel rimanere nella sua situazione. Quando le persone decidono realmente di cambiare nasce in loro una passione che gli fa credere in quello che fanno.

“Motivazione è piacere associato a dove stiamo andando e/o dolore associato a dove siamo”

LEGGI L’ARTICOLO ” LA DIFFERENZA DEI CINQUE PASSI”

La vera motivazione viene da dentro e non dall’esterno. Le persone ci possono dire quello che vogliono, ma se non ci credono poco vanno avanti. Perché le persone rimandano facilmente delle decisioni? Ad esempio un motivo comune è la paura del cambiamento, la paura di uscire dalla loro zona di sicurezza. Ovvero preferiscono convivere con le loro insicurezze. A volte le persone anche se sanno che è un bene cambiare non lo fanno per paura di lasciare il noto verso l’ignoto che potrebbe portargli più dolore. E quindi vieni colpito da una gravissima malattia che si chiama “rimandite”…..e rimanda…rimanda fino a che compi un’età dove è troppo tardi per rimediare e subentra il rimorso e il pentimento perchè non hai mai fatto il primo passo per progredire verso un piacere. Quando credi in qualcosa in maniera esagerata non esiste un fallimento. Cogli l’attimo ora!

Esercizio pratico. Su un foglio scrivi una cosa fattibile che stai rimandando da tempo e che dovresti fare. Successivamente scrivi quali sono le interferenze che ostacolano questa tua azione. Ora scrivi tre azioni da fare da subito per diminuire queste interferenze fino a farle scomparire. Le tre azioni scrivile su un post.it e per ogni giorno che non esegui le azioni programmate attacca un nuovo post-it in casa con la metà di 10 euro attaccate sopra. L’altra metà servirà per un altro giorno rimandato e così via….lo facciamo con i soldi che è “carta” e si prestano bene per andare a colpire altre leve motivazionali…..

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static1.squarespace.comAccetti la sfida? O preferisci compiere 90 anni con un forte rimorso per ciò che non hai fatto di possibile? In bocca al lupo!

“Le persone cambiano quando c’è un dolore”

(Diego Canali)

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IL TUO BUSINESS TI HA RESO SCHIAVO?

scegliereLa maggior parte di noi ama riconoscersi in una famiglia, in un clan, in una categoria professionale, in un nucleo sportivo o politico: siamo animali sociali e come tali ci sviluppiamo in rapporto al gruppo del quale facciamo parte. E’ il gruppo ad imporci le regole del gioco: le norme, le gerarchie e i valori, che accettiamo (oppure che mettiamo in discussione) sono quelli del gruppo all’interno del quale riconosciamo i nostri, mentre definiamo “gli altri”, quelli che al contrario non ne fanno parte. Che vogliamo o no, abbiamo gli stessi bisogni e subiamo le stesse pressioni degli altri componenti del gruppo e se, all’interno di questo, vogliamo farci degli amici, dobbiamo anche partecipare attivamente alle sue attività.

L’apprezzamento si manifesta sotto moltissime forme che vanno dalle parole e i gesti affabili alle carezze, i regali, le telefonate e le piccole attenzioni: l’apprezzamento è un elemento indispensabile di tutte le relazioni. Le manifestazioni di stima non possono, però, essere meccaniche: in questa delicata materia che ci sta tanto a cuore, siamo tutti in grado di distinguere un gesto sincero da uno forzato. Mentre, sforzarsi di manifestare apprezzamento per cose che ci disapprovano non è necessario né utile: basta semplicemente lasciare apparire l’ammirazione o la riconoscenza che si sentono sinceramente. Si tratta di indursi a dire quello che per timidezza o per paura (o per aggressività o cattive abitudini) si ha l’abitudine a tenere per se.

Ma come puoi entrare a far parte di un gruppo in un’azienda?

Entrare in un’azienda non è mai facile: i ruoli di leadership sono mal definiti, l’architettura organizzativa è praticamente sconosciuta e gli aspetti politici sono ancora più complessi del solito. Ma queste transizioni stanno diventando sempre più comuni; per l’incapacità di costruire bacini interni di talento e per l’onnipresente necessità di conseguire una crescita globale, sempre più imprese ricercano dirigenti all’esterno per poi tentare di “integrarli” in qualche modo. Di conseguenza, le aziende che hanno speso e spendono tempo e denaro in quantità per identificare e assumere manager di talento non possono consentire che questi nuovi manager diano una performance inadeguata o, peggio, che gettino la spugna e decidano di andarsene prima di aver potuto incidere sui risultati. È qui che entra in gioco l’inserimento efficace. Se i nuovi manager vengono accolti in un ambiente favorevole, che li incoraggia a realizzare le loro aspirazioni personali e quelle dell’organizzazione, diverranno produttivi in tempi molto più brevi e saranno più inclini a trattenersi per un periodo significativo. Anche se oggi la sfida dell’ingresso in una nuova azienda riceve più attenzione, in quanto risulta sempre più difficile assumere talenti per ogni ruolo aziendale che dedicano il loro tempo per il bene comune dell’impresa. Se vuoi far parte di un’impresa devi avere passione, problem solving, organizzazione, intraprendenza, spirito di sacrifico, volontà e determinazione. A volte capita che per alcuni tutto è dovuto ed è più facile incolpare il sistema che loro stessi per la loro inefficienza.

static1.squarespace.comSe vuoi una cosa devi crederci a tal punto da non rinunciarci mai!

Notare altresì che la sfida dell’entrata in una nuova organizzazione non riguarda solo i casi in cui i nuovi manager passano da un’impresa all’altra, ma anche il caso in cui il manager transiti da un business unit all’altra nell’ambito della stessa azienda. In media il passaggio da una divisione all’altra della stessa azienda si considera problematica quanto l’ingresso in una nuova azienda. La ragione principale di questo fenomeno è che le divisioni della stessa società hanno spesso sottoculture molto diverse, per effetto di acquisizioni affrettate o dell’attività specifica di una determinata business unit.

Se vuoi far parte di un gruppo aziendale devi fare delle scelte che ti portano a credere nelle tue aspirazioni e desideri. Altrimenti è inutile lamentarsi della situazione che stai vivendo senza far niente per cambiare. Al confine delle scelte ci sei solo te e ciò che vuoi veramente. Puoi sentirti schiavo del tuo lavoro se non ti piace e passare una vita a lamentarti di questo e di quello! È ciò che vuoi?

La realizzazione personale si ha quando la qualità della tua vita è straordinariamente appagata da scelte concrete che il tuo cammino di vita accoglie con passione. Aspettare a compiere dei passi può portarti ad aspettare ciò che verrà in un tempo indefinito o non verrà mai. Quindi cosa aspetti a prenderti la tua rivincita e essere un professionista di serie A? Se vuoi ora la tua rivincita comincia ad essere un manager bastardo, ovvero colui che non accetta più perdite di tempo, illusioni e compromessi. Da ora compi la tua scelta senza badare a ciò che dice la gente e soprattutto segui i tuoi sogni, perchè tra un pò di anni potrebbe essere troppo tardi. Lascia perdere coloro che vogliono farti fare le cose con i piccoli passi! Fare i piccoli passi è un modo per placare eventuali ferite se fallisci trovando una scusa per ogni mancanza. Fai le cose secondo i passi e i tempi che reputi più opportuni!

Vivi di obiettivi attrattivi, che collimano con ciò che vuoi essere!

Sganciati dalla massa, esci dagli schemi, respira, vivi! Le persone più interessanti che conosco sono coloro che non si lamentano mai e non incolpano nessuno, in quanto amano ciò che fanno ammettendo i loro errori equilibrando la loro vita al 100%. Qualsiasi cosa farai nel tuo business e qualsiasi sarà il risultato non ci rinunciare…rinunciare potrebbe in futuro aumentare i tuoi rimorsi e pentimenti! Se potessi scegliere ora cosa cambieresti nel tuo lavoro? Qualsiasi sia la tua scelta vai avanti verso il tuo obiettivo senza fermarti! Se hai una squadra coinvolgila e vivi con loro appassionatamente i successi! Cosa aspetti? Mettiti in cammino!

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Sarò ben lieto di dartei dei consigli sulla tua attività. Scrivimi!!!

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CERCASI BENZINAIO

                                                                                                                                                                                                                      SDFFFF             Desideri una Ferrari, ma la tua vita è un’utilitaria? Ti senti una Ferrari, ma non hai la benzina giusta? A volte ci vuole un’intera vita a trovare il carburante ideale per migliorare e credere nei propri sogni. Per avere successo devi avere un grande sogno. Coinvolgi in primis la tua vita e chi può appartenere ad essa. Circondati di persone affidabili. Se continui a rimandare, sarà la tua vita a rimandare te alla più grande delusione di rimorso o pentimento.

Dopo innumerevoli bla bla bla mi è venuto in mente un corso eroga benzina……..un corso sulle produttività e l’efficienza: GRATIS! 🙂
So che a te che leggi non serve….infatti lo faccio per la minoranza delle persone…non a te!

1 LEZIONE: come alzare il beneamato dalla sedia
2 LEZIONE: soffri di rimandite: caxxx tuoi!
3 LEZIONE: non ottieni risultati? Indovina di chi è la colpa?
4 LEZIONE: rimorso o pentimento? Tutte e due di creano un forte dolore!
5 LEZIONE: farsi le seghe mentali e avere pensieri che ti fanno stare sempre più giù!
6 LEZIONE: benedizione collettiva da un esorcista! 🙂
7 LEZIONE: faccio il venditore ma penso come uno delle poste italiane! Timbra timbra che il fatturato cala!

Se pensi che almeno una domanda ti appartiene…..scrivimi che per “disperazione” ti faccio il corso! Open!

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55 SECONDI

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A volte servono 55 secondi per capire che tipo di direzione vuoi intraprendere. Magari passi una vita o del tempo a decidere cosa fare della tua vita e del tuo lavoro, fino al momento in cui è troppo tardi. Siamo troppo ancorati a rimanere nella posizione di partenza per la paura di soffrire e questo ci porta a non cambiare per il nostro bene e piacere. Per fare qualcosa al giorno d’oggi è impensabile, soprattutto se sei un venditore, farlo a stipendio. Vuoi un risultato? Alza il tuo “standard” e comincia prima di tutto a comunicare con le persone che sono intorno a te! Come puoi pensare di ottenere qualcosa se sei te il primo a pensare ad un tuo insuccesso?. Troppe volte si pensa di dover cambiare qualcosa, ma di non fare niente per ottenere un successo. È molto più facile starsene consapevoli con un dolore, per paura di compiere passi falsi, che intraprendere con slancio un risultato diverso dalla solita “storia”. Qui sta la differenza!

Quanto vali all’ora? Quanto vorresti valere all’ora? Ti rendi conto che questa distanza monetaria nel tuo business determina la tua insoddisfazione e soprattutto una grande frustrazione? Come puoi migliorare? Costruendo la porta per il tuo futuro con determinazione e passione! Come si fa? E’ più semplice di quanto puoi pensare! Altrimenti puoi decidere di trascorrere la tua vita pensando di distruggere qualsiasi tuo sogno!

Leggi l’articolo sul dolore e piacere clicca qui

Premetto che essere ricchi è direttamente proporzionale alla qualità di vita che hai ovvero al tempo libero che possiedi! Puoi guadagnare milioni di euro e non avere un minuto libero per le tue passioni. Ecco questo non è essere ricchi. Essere ricchi vuol dire godersi al pieno il proprio tempo tra le proprie passioni e massimizzare il tuo guadagno in proporzione ad un tempo lavorativo efficiente per il proprio stile di vita! Tutti abbiamo la possibilità di migliorare la qualità della nostra vita, sia in ambito personale che professionale. Molto frequentemente ci poniamo dei limiti per la scarsa fiducia che abbiamo in noi stessi e altre volte perchè non abbiamo gli strumenti idonei per andare avanti. Quante volte abbiamo il potenziale, ma ci arrendiamo perchè pensiamo che non è possibile? Quante volte rimandiamo decisioni accontentandoci delle nostre abitudini? Quante volte stiamo male per paura di cambiare? Quante volte vuoi rimandare in questa breve vita? Eppure possiamo cambiare! Possiamo cambiare abitudini, comportamenti, modi di pensare e modi di essere. Possiamo evolverci, crescere e diventare persone migliori. Possiamo prendere il controllo della nostra vita, piuttosto che essere controllati. Possiamo superare i limiti che ci siamo imposti nella nostra mente. Siamo molto di più di ciò che crediamo di essere, potremmo fare molto di più di ciò che facciamo, avere molto di più di quel che abbiamo e dare molto di più di ciò che diamo. Dobbiamo solo tirar fuori la motivazione che è dentro ognuno di noi!

Sarò ben lieto di darti dei consigli su te stesso e la tua attività. Scrivimi!!!

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LA DIFFERENZA DEI 5 PASSI

Frau geht entlang des StrandesTutto quello che ho ottenuto nella mia vita è il frutto di una pianificazione. Questo non significa che non mi è capitato niente di spontaneo, bensì che mi sia sempre molto ben chiaro in che direzione voglio tendere. Gli studi dimostrano che  raggiungere gli obiettivi fa la differenza nella realizzazione del proprio successo, e le vite dei grandi uomini della storia lo dimostrano. Perciò, qualsiasi cosa vuoi raggiungere, devi assolutamente avere dei traguardi; ma come li pianifichi può determinare una grande differenza.

I 5 passi per cambiare:

– Scrivi obiettivi abbastanza attraenti e specifici da farti alzare al letto la mattina;

– Concentrati su ciò che vuoi veramente e fallo unicamente per il benessere personale e degli altri;

– Accertati che i tuoi obiettivi riguardano solamente te;

– Suddividi gli obiettivi per fasi temporali in modo da rendere più facile metterli in pratica;

– Abituati all’azione… non è necessario vedere l’intera scala, basta fare il primo gradino!.

I 5 passi per non cambiare:

– Non alzarti dal letto la mattina e se proprio devi farlo…vivi alla giornata sperando nella buona sorte;

– Bada molto al giudizio degli altri e se qualcosa non va nel verso giusto è un tuo diritto piangerti addosso, attribuisci la colpa all’esterno, invidia il prossimo, pensa che tutto è contro di te, giudica quello che accade e pensa che nessuno ti capisce;

– Attendi molto nel decidere di cambiare. Se poi decidi di fare qualcosa di diverso, pensa al rischio che potresti correre!. Un dolore certo che ti fa star poco bene (es. l’ambiente che stai vivendo, etc) in cambio di un possibile dolore ancor più forte o addirittura un piacere! Il rischio è enorme e non cambiare ti permette di andare avanti senza rischiare un possibile insuccesso!;

– Continua a fare le cose di ogni giorno. Non cambiare le abitudini anche se ci stai male, intanto non dipende da te, ma dall’ambiente che ti circonda;

– Non ripetere le azioni giornalmente perché potresti illuderti di riuscire. Se poi sbagli ti è permesso dire: “Lo avevo detto io!”. Devi essere discontinuo e compiere le azioni solo quando te la senti e rimandandole a tuo piacimento. Così avrai una scusa se non riesci per incolpare qualcuno….com’è giusto che sia!.

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Quale dei due passi scegli? In quali dei due passaggi ti riconosci?

Devi sapere che le persone cambiano solo e unicamente quando il dolore è talmente forte da spingerle a cambiare in attesa di un piacere. Ti è mai capitato di smettere di fare un’azione che in passato ripetevi spesso? Quell’azione che ti provocava tanti problemi? Ad esempio…..Hai smesso di fumare? Hai cambiato alimentazione? Hai cominciato ad avere una vita sociale? Ti ricordi cosa ti ha permesso di cambiare in passato? Quali sono state le tue azioni specifiche? E’ molto probabile che ti sei pianificato una strada che ti ha condotto a un maggiore piacere e successo personale.

Se non costringi la tua mente e il tuo corpo a credere e compiere le azioni è molto probabile che stai vivendo una vita vuota senza obiettivi! Se in questo momento stai attraversando un periodo di forte dolore e non stai cambiando direzione, è possibile che quello che stai facendo ti consuma, ma la paura di fare un passo nell’incerto ti porta a paura e stress. Vai avanti verso qualcosa che non ti faccia avere credenze limitanti su te stesso e su ciò che ti circonda. Se avverti molto il giudizio altrui e sei condizionato dall’ambiente in cui stai è molto probabile che torturi il tuo corpo e la tua mente alla disfatta e alla solitudine dei sensi.

La differenza sta in come percorri la strada dei tuoi obiettivi ogni giorno e non l’arrivo. Se avverti una forte insoddisfazione in te, è arrivato il momento di cambiare alcune cose per renderle eccellenti. Pensa a qualcosa che ti piacerebbe fare e che comporta un margine di rischio. Prenditi un po’ di tempo, qualche minuto per pensare se la decisione che stai prendendo può nuocere a te stesso e agli altri.

CLICCA QUI PER L’ARTICOLO “CREDERE PER DIVENTARE”

Se non hai risposte cerca di sforzare la tua mente a immaginare un obiettivo e azione immediata. All’inizio sarai disorientato, ma magicamente troverai tutte le risorse. Non mollare mai il tuo obiettivo, anche se sei respinto, anche davanti a mille no…vai avanti! Le lezioni che stai imparando lungo la strada ti permetteranno di migliorare. Le persone che credono in loro stesse chiamano i fallimenti: “imprevisti e grandi opportunità!”. Vedono sempre un lato positivo in ogni cosa che gli accade!.

Se ti fermi alle prime difficoltà, è molto probabile che l’idea che hai di te sia un po’ bassa. Di cosa hai bisogno per riuscire? Come puoi utilizzare quello che fai per te stesso?

Se non stai ottenendo risultati in quello che fai è molto probabile che non hai obiettivi e azioni per ottenerli. Quali sono stati i principali obiettivi che hai ottenuto l’anno passato nella tua sfera lavorativa, d’amore e di benessere? Quali sono state le azioni che ti hanno portato a un cambiamento? Non è importante il successo che hai ottenuto, ma i passi che hai fatto per progredire verso il tuo obiettivo. A volte capita di non raggiungere completamente un obiettivo, ma di averci messo tutto l’impegno passo dopo passo. E questo crea la differenza per migliorare ogni giorno!. Altre volte capita invece di starsene fermi al punto di partenza per la paura di fare un piccolo passo in avanti, perchè avvolti da mille pensieri che di concreto non hanno niente.

Tu da che parte stai? Trovi difficoltà a rispondere?

Adesso cambiamo! Scrivi 3 obiettivi da fare per il prossimo mese.

CLICCA QUI PER L’ARTICOLO “CREDERCI O RIMANDARE”

Gli obiettivi dovranno essere raggiungibili, temporali, specifici e molto attraenti. Scrivi obiettivi che ti portano a un cambiamento.

Fatto?

Adesso scrivi le azioni da fare periodicamente per raggiungere straordinariamente bene questi obiettivi. Ad esempio: “Devo mantenermi in forma. Andrò a correre tre volte a settimana ogni volta un’ora con successivi esercizi di stretching per altri venti minuti”….. “Per vendere devo fare almeno trenta telefonate al giorno parlate”…. “Per vivere in armonia e non da solo devi conoscere almeno cinque persone nuove a settimana ascoltandole, confrontandomi e accettando le critiche…scrivendomi su un taccuino tutto ciò che mi accade”…”Farò un viaggio al mese”…etc etc

Ogni volta che “rimandi” le azioni, stai facendo morire i tuoi obiettivi…! Il non adempiere ai tuoi obiettivi, al di là del risultato finale, comporta un’umiliazione verso te stesso! Ogni volta che non adempirai alle azioni programmate per ogni obiettivo, dovrai pagare una tassa di 50 euro ad azione non effettuata! Ci stai? Quanto ti costa non assolvere i tuoi obiettivi e cambiare? Se fossi in te comincerei adesso prima che sia troppo tardi e i rimorsi prendanno il sopravvento!